Contentissime

Scritto da Lucia Milani e Dolores Isgro on .

Partire, è la vocazione missionaria. Poiché Dio mi dà vita e salute, sono felicissima di partire. Vado per vedere in che cosa ancora mi posso rendere utile e fare quello che posso. Il mio desiderio più grande è aiutare quelli che più hanno bisogno. Chiedo al Signore di darmi disponibilità e salute.
Nella mia vita missionaria un’esperienza bellissima è stato il lavoro con le ragazze dell’interno che lavoravano come domestiche presso famiglie benestanti della città di Londrina. Lavoravano senza alcun diritto, senza limite di orario, senza salario, solo nutrite – non certo come i padroni –

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La giustizia scorra come un fiume

Scritto da Elena Loi on .

La giustizia scorra come un fiume

In molte città del Brasile si è celebrata nei mesi scorsi la XV giornata internazionale di “Combatti le dighe”. Da quindici anni la Commissione Pastorale della Terra (CPT) e varie associazioni manifestano contro la costruzione di nuove dighe, a causa del loro impatto ambientale, economico, sociale e culturale.
Lo stato del Paraná è attraversato da sud-est a nord-ovest dal fiume Tibagí. A metà del suo corso, in un territorio abitato da sempre dagli indios Kaingang, è attualmente in costruzione una diga. La CPT denuncia il fatto che gli studi di

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Speranza che non crolla

Scritto da Ave Davoli on .

L’est della Repubblica Democratica del Congo non conosce ancora la pace e negli ultimi mesi la chiesa cattolica è stata particolarmente bersagliata. Ave Davoli, saveriana di Olmo di Gattatico (Reggio Emilia), che vi lavora, esprime le sue riflessioni e il desiderio di pace di tutto un popolo.

“La pace non sarà mai sicura e tranquilla fino a quando i poveri, per fare un passo avanti in difesa del loro pane e della loro dignità, saranno lasciati nella diabolica tentazione di dover rigare di sangue la loro strada”.
Non so quante volte ho riletto queste righe di don Primo Mazzolari. “Questo è il Congo”, mi

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Per una vita da cittadini

Scritto da Graça C.e Giovanna Porcu on .

Alla ricerca di lavoro
Vila dos Cabanos è un grande centro della diocesi di Abaetetuba, nello stato del Parà, nel nord del Brasile, che prende nome dai “Cabanos”, un gruppo di contadini che lottarono contro gli stranieri per difendere la loro terra. Oggi è una città industriale, per la presenza di tre grandi industrie, che fanno la prima lavorazione della bauxite estratta nella zona, traendone l’alluminio e il caolino, e di circa duecento piccole imprese terziarie. L’alluminio in lingotti, caricato su grandi navi nel vicino porto, raggiunge poi altri continenti.

Grazie, dottoressa Zilda!

Scritto da Hildegard Jacoby on .

Hildegard, saveriana brasiliana, rievoca la figura della dottoressa Zilda Arns, perita durante il terremoto di Haiti.

Il coraggio di un “sì”
La dottoressa brasiliana Zilda Arns, fondatrice e coordinatrice della “Pastorale dell’infanzia” (Pastoral da criança), era a Port au Prince, ad Haiti, il 13 gennaio, quando è successo il terremoto. È morta nel crollo del tetto di una chiesa, dopo aver tenuto una conferenza su questo tema a religiosi e preti. Aveva 75 anni. La notizia della sua morte ha profondamente toccato il popolo brasiliano e tanti nel mondo.
Nata a

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Siamo terra da coltivare

Scritto da Teresina Caffi on .

Ogni anno la chiesa propone un tempo di quaresima, che coincide con il risveglio della terra. Anche a noi è chiesto di dissodare la nostra terra. Erbacce da strappare, ciottoli da mettere a lato, solchi da scavare, perché la semente trovi dimora e le piogge di primavera e il calore del sole possano farla fruttificare.
La conversione. Ci sembra a volte un lusso questo prenderci cura di noi, curare la bellezza della nostra vita. Richiede tempo e tempo non ne abbiamo. Richiede coraggio e non ne abbiamo quanto basta. Del resto, ci diciamo, le nostre tribolazioni, le nostre gioie fragili, le

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Impressioni di un ritorno

Scritto da Silvia Marsili on .

Come appare il nostro Paese a una missionaria che vi ritorna dopo anni? Lo abbiamo chiesto nell’ottobre scorso a Silvia Marsili, saveriana di Frascati (Roma), alla vigilia della sua partenza per Koumi, in Ciad, dove è presente da quindici anni.

Che Italia hai incontrato in questo tuo rientro?

Più di altre volte, ho sentito nelle persone il desiderio di conoscere la realtà in cui vivo, di comprendere ciò che accade altrove e perché. Diverse hanno espresso il desiderio di venire a trovarci in Ciad, di svolgere qualche servizio. Benché toccati dalla crisi economica o

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Attingere insieme alla sorgente

Scritto da Tea Frigerio on .

Da anni Tea Frigerio, missionaria saveriana originaria di Carugate (Milano), lavora nel CeBI (Centro di Studi Biblici) in Brasile. Nei suoi rientri in Italia partecipa al cammino dei Gruppi di Lettura popolare della Bibbia. Ecco qualche cenno sull’8a Settimana nazionale, svoltasi lo scorso agosto a Cà Forneletti, a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona.

La Parola che interroga la vita ci ha riuniti e provocati a confrontarci, per testimoniare oggi la Buona Notizia. Alcune parole ci hanno accompagnato e interrogato.
La prima, tradizione, ci è venuta incontro densa

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Una partenza sempre nuova

Scritto da Lucia Vallotto on .

Dopo cinque anni di presenza nella Repubblica Democratica del Congo come infermiera, Lucia Vallotto (nella foto), originaria di Cittadella (Padova), ha servito per lunghi anni le missionarie ammalate in Casa Madre. In procinto ora di tornare in Congo, ci partecipa gioie, timori, speranze.

Può sembrare scontata questa nuova partenza, per me che appartengo alla famiglia delle Missionarie di Maria, ma nel mio cuore non è proprio così. Vivo questo tempo come un dono che Dio mi fa, come una sua nuova visita nella mia vita.
Un’immagine biblica che esprime ciò che mi abita è l’annunciazione a Maria, nel

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L’ultimo furto

Scritto da Mireille Tausi on .

Mireille Tausi, missionaria saveriana congolese attualmente in Italia per studio, racconta la storia di Kazi-Nguvu.

Per tutti un ladro
Due anni fa una mia zia, sapendo che ero stata destinata alla comunità di Bujumbura, in Burundi, mi parlò di Kazi-Nguvu, un nostro lontano parente che si trovava in quella città. Mi raccomandò di non avvicinarlo, perché era noto a tutti come un grande ladro: non poteva lasciare un posto senza rubare qualcosa, fosse pure un foglio di carta.
Da pochi mesi ero giunta in città, quando ricevetti la notizia della morte di

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Attenzione!!! Anche te puoi essere missionario:
... con la tua preghiera per le missioni
... con il tuo lavoro missionario
... con il tuo aiuto economico